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Vince Josciua Algeri!

Josciua Algeri e gli Atarassia

Il rapper “venuto da lontano”, con la sua “A testa alta”, fa en-plein portandosi a casa il primo posto e quindi l’accesso all’Accademia di Castrocaro, il premio della critica e il premio Eleonora Lavore, oltre alla standing ovation di un Teatro Margherita gremito in ogni ordine di posto come non si vedeva da tempo.

“Il rap deve essere fatto da chi ha veramente una storia da raccontare e Josciua racconta la sua vera storia”, ha detto Red Canzian prima di consegnare il primo premio del Festival, elogiando il cantante milanese che è un minore ristretto al Ipm Beccaria di Milano.
Al secondo posto Claudia Iacono con “Io sto crescendo” seguita dagli Atarassia con “Memorie” e da Giorgia Anzalone con “Il tuo posto” terzi ex-aequo.

Serata dai ritmi serrati, veloce, divertente, con un livello altissimo, come ha fatto notare Red Canzian che, per la prima volta nella storia del Festival, ha voluto incontrare ad uno ad uno tutti gli artisti a fine esibizione per cercare di carpirne il lato umano e la sensibilità, oltre l’esibizione sul palco.

Nell’attesa del verdetto i Treeunquarto divertivano il teatro in venti minuti di cabaret old-school, con tanto di omaggio al personaggio di Montalbano, in cui Fabrizio Pizzuto interpreta Catarella.

La serata è stata aperta dalla Festival Band formata dai tre storici musicisti nisseni Danilo Lapadura (batteria), Fabrizio Angotti (chitarra) e Aldo Manganaro (basso) che sulle note di “Gli spari sopra” di Vasco Rossi, in una versione tutta strumentale, hanno lasciato il palco al gruppo di danza di Alba Bifarella “Fly Dance”.

Emozionante anche l’esibizione dei Tedranura, gruppo di musicisti d’esperienza partiti tanti anni fa dal Festival e arrivati anche alla finale nazionale di Castrocaro.

Cala così il sipario su una splendida ed emozionante 23esima edizione del Festival… grazie a tutti voi, alla prossima edizione!

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