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Mogol

Noto presso il grande pubblico con lo pseudonimo Mogol è ricordato anzitutto per il lungo e fortunato sodalizio artistico con Lucio Battisti, sebbene il suo contributo alla musica leggera italiana sia stato di respiro più largo, fin dai primissimi anni sessanta. Hanno inciso canzoni da lui scritte, fra gli altri, Caterina Caselli (PerdonoCento giorniSono bugiardaIl volto della vita), i Dik Dik (Sognando la California, Senza luceIl primo giorno di primavera), l’Equipe 84 (Io ho in mente teNel ristorante di AliceUn angelo blu), Fausto Leali (A chi), The Rokes (Che colpa abbiamo noiÈ la pioggia che va), Bobby Solo (Se piangi, se ridiUna lacrima sul viso), Little Tony (La spada nel cuoreRiderà), Mango (OroCome Monna LisaMediterraneo), Riccardo Cocciante (Un nuovo amicoSe stiamo insieme) e i New Trolls (America O.K.).

Nato come Giulio Rapetti, il 30 novembre 2006 è stato autorizzato con decreto del Ministro dell’Interno ad aggiungere al proprio il cognome “Mogol”. Come ribadito nella sua recente autobiografia, non ama essere definito paroliere, bensì preferisce definirsi autore.